Fullness è il nuovo sistema di Clivet pensato per portare un ulteriore passo avanti gli edifici NZEB e le ristrutturazioni profonde. Si presenta come un unico “blocco” compatto, da collocare all’interno dell’abitazione, capace di gestire riscaldamento, raffrescamento, ricambio dell’aria e produzione di acqua calda sanitaria, senza la classica unità esterna che spesso crea problemi di spazio e di integrazione architettonica.
In questo modo l’impianto termico assume l’aspetto di un normale elettrodomestico dalle linee essenziali, che dialoga con una rete di condotti nascosti nel soffitto e si integra con progetti di isolamento avanzato, sempre più diffusi nei nuovi edifici ad alta efficienza energetica.
Fullness e lo standard NZEB in Italia
In Italia lo standard Nearly Zero Energy Building (NZEB) rappresenta ormai un riferimento obbligato per i nuovi edifici pubblici e privati, oltre che per le ristrutturazioni rilevanti. Ciò significa progettare involucri molto performanti dal punto di vista dell’isolamento, ridurre le dispersioni e affiancare a queste caratteristiche sistemi impiantistici efficienti, spesso basati su pompe di calore e fonti rinnovabili.
Quando si interviene su stabili esistenti, però, gli spazi esterni per ospitare le unità tradizionali non sempre sono disponibili: cortili angusti, facciate vincolate, balconi già saturi di apparecchiature. In questo contesto Fullness si colloca come soluzione studiata per gli edifici ristrutturati che puntano allo standard NZEB, consentendo di concentrare in un modulo interno quelle funzioni che, in un impianto classico, richiedono elementi esterni visibili e talvolta invasivi.
La possibilità di ridurre quasi a zero l’impatto sulla facciata agevola il lavoro dei progettisti e facilita l’ottenimento dei permessi nei contesti con regole estetiche rigorose, preservando allo stesso tempo gli obiettivi di contenimento dei consumi e di comfort abitativo.
Una pompa di calore aria-aria senza unità esterna
Fullness è una pompa di calore aria-aria che lavora con una rete di condotti ricavata nel controsoffitto, in modo simile a un sistema di ventilazione meccanica controllata. Attraverso questi canali distribuisce l’aria trattata in tutti gli ambienti, gestendo riscaldamento e raffrescamento in base alla stagione e alle esigenze di chi vive la casa.
Il sistema preleva aria dall’esterno, la filtra, la porta alle condizioni desiderate e, in parallelo, estrae l’aria viziata dai locali interni. In questo modo non si interviene soltanto sulla temperatura, ma anche sulla qualità dell’aria, sulla rimozione di odori e sulla regolazione del grado di umidità, che incide in modo significativo sulla percezione del comfort.
Per la stagione fredda i condotti veicolano aria calda nelle varie stanze, mentre in estate trasportano aria raffrescata, con un approccio centralizzato che evita l’installazione di più unità interne a vista. La scelta di un corpo macchina unico, dissimulato nell’arredo, contribuisce a mantenere gli interni ordinati e a limitare la presenza di elementi tecnici sulle pareti.
Acqua calda sanitaria e refrigerante a basso impatto

All’interno del modulo Fullness trova spazio anche un serbatoio dedicato all’acqua calda sanitaria, con una capacità di 200 litri. La particolarità sta nel modo in cui questa acqua viene riscaldata: il sistema recupera il calore del compressore, che in condizioni normali verrebbe disperso, e lo utilizza per portare l’acqua fino a 70 °C. Si tratta di energia già impiegata per il funzionamento della pompa di calore, che viene valorizzata per una seconda funzione, con un impatto diretto sul contenimento dei consumi complessivi dell’abitazione.
Per il ciclo frigorifero Fullness utilizza il refrigerante R-454C, caratterizzato da un GWP (Global Warming Potential) inferiore a 150. Questa scelta permette di ridurre l’impatto climatico legato al fluido utilizzato, in linea con le normative sempre più stringenti e con la necessità di rendere gli impianti domestici più sostenibili nel lungo periodo.
La combinazione tra recupero del calore per la produzione di acqua calda, refrigerante a basso GWP, gestione integrata di riscaldamento e raffrescamento e assenza di unità esterna porta a una serie di risultati che si riflettono in modo concreto sull’uso quotidiano: efficienza energetica elevata, riduzione dei consumi, qualità dell’aria indoor migliorata, minore impatto architettonico e maggiore semplicità di installazione, in particolare nei progetti di ristrutturazione che devono conciliarsi con spazi limitati e vincoli strutturali.


